Cosa vedere

Rimini rappresenta la cultura dell’accoglienza ma è anche e soprattutto una città d’arte con oltre 22 secoli di storia. Un patrimonio d’arte unico al mondo, uno spaccato di storia dell’arte italiana riassunta in un quadrilatero di poche migliaia di metri quadrati, di cui restano tracce importanti come l’Anfiteatro e la Domus del Chirurgo, il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi anni con la più completa collezione di strumenti chirurgici dell’antichità. O come l’Arco d’Augusto, punto di arrivo della Via Flaminia, e il Ponte di Tiberio, starting point della Via Emilia e della Via Popilia.

A Rimini, nei primi anni del Trecento, si è formata una scuola di pittura giottesca, che rappresenta uno dei capitoli fondamentali della storia dell’arte e di cui la chiesa di Sant’Agostino e il Museo civico conservano molte opere. Tra queste, Il Giudizio universale di Giovanni da Rimini, l’esponente più celebre di questa scuola.

La città è stata il feudo di Sigismondo Malatesta, che fece realizzare due tra le testimonianze più alte del Rinascimento italiano: il Tempio Malatestiano e Castel Sismondo, la sola opera ossidionale superstite di Filippo Brunelleschi.

Il Teatro “Amintore Galli”, capolavoro neoclassico di Luigi Poletti, è uno degli esempi più significativi dell’architettura teatrale dell’Ottocento. Lesionato dai bombardamenti del 1943 e ora, dopo decenni di abbandono e un intervento di totale ristrutturazione, nuovamente aperto al pubblico.

Rimini rappresenta un ricco e variopinto immaginario in cui hanno intinto il pennino registi, intellettuali, scrittori, cantautori. Fred Buscaglione, Fabrizio De André, Ligabue, Pier Vittorio Tondelli. E il genio di Federico Fellini che, più di ogni altro, riuscì ad elevare i propri natali riminesi a segno di una poetica universale.

La Fondazione Fellini, comprensiva di archivio e cineteca, troverà posto nel museo dedicato al regista che si svilupperà tra il cinema Fulgor, inaugurato nel 2018 con gli allestimenti ideati dallo scenografo Dante Ferretti, Castel Sismondo e la grande area urbana pedonalizzata tra castello e Fulgor.

Rimini ha inoltre registrato una progressiva valorizzazione turistica del proprio entroterra che per le sue bellezze naturali, le attrattive storiche, le tradizioni artigianali e gastronomiche offre una valida integrazione della vacanza balneare. I numerosi castelli e le antiche chiese sorte sulle colline dell’entroterra, rappresentano un patrimonio artistico e culturale che vale la pena conoscere.

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