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Ida Montrasio si destreggia nel mondo italo-svedese da quando è nata. Dalla redazione della rassegna stampa per la Camera di Commercio Assosvezia a Milano alla gestione dei canali social dell’Istituto Culturale Nordico, la svedesitudine la segue come un’ombra dalle calzelunghe: un doppio io che fedele alla legge di Jante si fa a metà , un ossimoro vagante che traducendo fiorisce due volte. Per quanto sia famosa per il suo repertorio di pasticcini e i suoi progetti a lievitazione lenta, l’area di competenza che meglio la definisce è la traduzione dallo svedese, di cui è madrelingua.