Cosa vedere a Pesaro

Delle città marchigiane ha la storia, i palazzi antichi, le chiese e i musei; di quelle roma­gnole Pesaro ha il mare (e il lungomare), gli stabilimenti balneari, gli ombrelloni e i locali da tiratardi e ruba­ cuori. A Pesaro il turismo va a braccetto con questa atmosfera godereccia: subito vi sembreranno due mondi pa­ralleli, che brillano ciascuno di luce propria. E invece la città è una sintesi perfettamente riuscita di entrambi: nel centro storico di Pesaro, così come in riva al mare. Certo, faticherete un po’ a comprendere come sia possibile che la musica house, che intorno alla spiaggia tutto avvolge, possa conciliarsi con le eleganti arie di Rossini, che qui è nato e vissuto a lungo.

Però, se vi lascerete guidare tra le deliziose ville liberty dietro il lungomare, o tra i musei e i monumenti cittadini, ci sarà un momento – magari in una delle piazze così raccolte della città – in cui tutto vi sarà chiaro. E Pesaro vi si svelerà per quello che realmente è: un luogo piacevole, che sa offrire a chiunque esattamente ciò che cerca.

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Pesaro

Itinerario di un giorno

Piazza del Popolo e Palazzo Ducale

Il viaggio a Pesaro non può che iniziare in questa piazza, per secoli al centro del potere politico cittadino e oggi spettacolare avamposto per godersi il tramonto. Da qui si staglia Palazzo Ducale con le sue arcate, i finestroni con fregi, i merli: un tuffo nella storia della città, che affonda le sue origini, con i primi insediamenti, all’Età del Ferro.

 

La città di Rossini

Impossibile passare da Pesaro senza imbattersi nell’opera del compositore Gioachino Rossini, che qui è nato e cresciuto. Alla sua morte, parte del suo mastodontico patrimonio artistico è passato al comune, che oggi espone i segni del suo passaggio in alcuni luoghi di culto. Primo tra tutti il Conservatorio a lui intitolato, oggi presidio di arte e musica per centinaia di studenti, un tempo tra i possedimenti del compositore. Da vedere quando è possibile la visita, oltre alle stanze adibite ad aule, l’affrescata Sala dei Marmi, il Tempietto Rossiniano, che custodisce cimeli e autografi di Rossini; infine l’Auditorium Pedrotti. Immancabile poi un passaggio al Teatro Rossini, che sorge sulle ceneri del Teatro del Sole eretto nel 1637 e poi ricostruito e intitolato al compositore. Infine, la casa natale di Rossini cui si accede con i biglietti cumulativi Musei Civici e Domus dell’Abbondanza.

 

Imperdibile la Cappella Municipale di Sant’Ubaldo, nato come edificio ex voto e poi diventato monumento di ricordo dei caduti pesaresi delle Guerre. Villino Ruggeri, che si ammira dal Piazzale della Libertà a sinistra della ‘palla di Pomodoro’ (la sfera di Arnaldo Pomodoro che domina questo punto cittadino) è un bellissimo villino color verde acqua, realizzato tra il 1905 e il 1907 e ancora oggi simbolo della vocazione liberty di Pesaro. Imperdibile poi un passaggio alla Chiesa del Nome di Dio: all’esterno piuttosto anonima, è all’interno che regala un tuffo in un passato inquietante e affascinante. Costruita nel 1577 dalla confraternita del Nome di Dio, oggi è un edificio amatissimo da chi ama immergersi in un’atmosfera criptica, artefatta, in cui simboli di vita e morte si intrecciano.

Casa Museo Rossini  a Pesaro
Museo Nazionale Rossini

Cosa vedere nei dintorni di Pesaro

La necropoli picena di Novilara

Una chicca per chi desidera esplorare i dintorni di Pesaro: il sito di Novilara, a pochi chilometri dalla città percorrendo la Strada dei Colli. Qui alla fine dell’Ottocento è stata scoperta la più importante necropoli picena delle Marche: più di 300 tombe datate tra il IX e il VI secolo a.C. che contengono monili in ferro, utensili e oggetti di uso comune in ceramica come bicchieri e stoviglie arricchiscono questo sito. Novilara è così diventata pietra miliare nello studio di questo misterioso popolo: sappiamo che, come Ancona e Numana, era uno scalo marittimo e commerciale molto importante, e potrebbe essere stata la porta attraverso la quale una piccola comunità greca era penetrata nel Centro Italia.

 

I borghi più belli del pesarese

Intorno a Pesaro si snodano alcuni dei borghi più belli delle Marche, in particolare se si sceglie di percorrere la Panoramica (Provinciale 44), un po’ ostica per chi odia le curve ma senz’altro soddisfacente per coloro che amano i road trip. Lungo il serpentone di asfalto, venendo da Pesaro, si incontra Fiorenzuola di Focara, borgo antico che sorge su uno sperone di roccia su cui venivano accesi grandi fuochi per indicare la direzione ai naviganti (da cui il nome). Imperdibile anche Casteldimezzo, poco più avanti, dove oltre a una bella spiaggia ci sono ancora i resti della torre di guardia e il Santuario del Santissimo Crocifisso. Sempre lungo la Panoramica, appena fuori Pesaro si incontra la meravigliosa Villa Imperiale voluta da Alessandro Sforza come residenza di campagna: saloni, giardini pensili, corti interne, archi e torri di guardia furono realizzati dai suoi architetti e da quelli dei Della Rovere. Oggi di questa meraviglia rimangono dei soffitti incredibilmente affrescati e un percorso nel passato e nel cuore artistico di Pesaro che non può lasciare indifferenti.