Che cos'è?

UlisseFest è l’occasione per guardare oltre i nostri confini, non solo fisici o geografici. Perché il desiderio di vedere il mondo, di scoprire cosa c’è oltre la collina e oltre gli oceani è insito nella natura umana: viaggiamo mossi dalla curiosità di vedere altra gente, sapere come vive e in cosa crede. E desideriamo tornare in qualche modo arricchiti, avendo superato le nostre frontiere, i nostri pregiudizi dopo esserci sentiti stranieri. Il festival offre gli strumenti che favoriscono la connessione con tutto ciò che esiste al di fuori del nostro orizzonte quotidiano.

Avventura, scoperta, esplorazione, ricerca dell’ignoto ma anche fuga e speranza. Il viaggio è tante cose insieme e con UlisseFest poniamo al centro l’esperienza di viaggio in sé e i mille modi in cui è possibile intensificarla, conservarla, comunicarla.

Il tema 2019

Perché viaggiamo?

È il tema della terza edizione della nostra festa del viaggio, la domanda che faremo ai nostri ospiti: scrittori, artisti, fotografi, giornalisti, uomini di cultura e semplici (ma accaniti) viaggiatori. Ma è una domanda rivolta a tutti: a noi che organizziamo il festival e al pubblico che vorrà seguirlo.

Sempre più persone viaggiano a dispetto di crisi economiche e timori per la sicurezza, l’industria del turismo non è mai stata così fiorente ma, allo stesso tempo, l’eccesso di turisti rappresenta uno dei grandi problemi del mondo contemporaneo, al pari dell’inquinamento. Qualcuno ha detto che viaggiamo di più ma capiamo di meno. Ecco, queste tre giornate di incontri, concerti, reading e dibattiti proveranno a dimostrare che non è vero, che viaggiare è capire qualcosa in più su noi stessi, sul mondo che ci circonda, sul nostro posto nell’universo. E’ provare sulla nostra pelle cosa significa sentirsi diversi, sentirsi stranieri. Nel bene e nel male.

Certo, gli spostamenti si sono fatti più rapidi e frequenti eppure credo che questa inarrestabile ascesa dei viaggi sia un segno di maturità dell’uomo moderno: stufo di lavorare per comprare prodotti sempre più inutili (“produci-consuma-crepa”) ha capito che solo le esperienze regalano emozioni eterne, che i viaggi sono un atto vitale come camminare, respirare, fare l’amore. I viaggi ci cambiano la vita. Anzi, sono la vita stessa.

Di sicuro ognuno di noi ha una sua risposta a questa domanda perché siamo… “ognuno col suo viaggio, ognuno diverso”. Eppure, per quanto diversi, dovremmo ricordarci più spesso che, in fondo, stiamo compiendo tutti lo stesso viaggio.

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