Iaia Pedemonte

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Acquario idealista, è convinta che i gradi di civiltà si misurino con il rispetto e la curiosità per natura e culture. Appena può fugge su monti o mari con lo zaino. Per informare su angoli di mondo e modi di vita autentici ha fatto tivù e scritto inchieste, reportage, manuali. Per partecipare e capire ha lavorato per  un progetto di ecoturismo delle Nazioni Unite in Yemen, ha studiato le tematiche dello sviluppo. Per informare ha raccolto le migliori realtà del turismo sostenibile nel sito www.g-r-t.org dedicato alle donne che lavorano nel turismo e che si incontrano nei viaggi. L’ultima novità è la “Guida delle Libere Viaggiatrici”, il primo manuale di viaggi ispirati, consigliati, organizzati, da donne, nei posti più belli del mondo, con progetti equi. Un posto incantevole, un’emozione da riportare a casa, un buon numero di curiosità da scoprire, tante persone da incontrare (possibilmente persone che ti raccontano qualche storia sul posto incantevole), la possibilità di muoversi nella natura, molti piccoli piaceri da sentire, toccare, gustare, sapere di aver fatto anche qualcosa di utile, con un po’ di ironia e un po’ di impegno. Qui sta la trama che lega le pagine della Guida: queste sono le qualità “al femminile” di un viaggio. Sono le stesse che piacciono alle viaggiatrici. Sono le caratteristiche dei viaggi responsabili. E sono anche le peculiarità dei viaggi nati dai saperi e dalle capacità imprenditoriali delle donne.